CONCEPT

I gemelli di Desco Design sono stati immaginati e disegnati da Carlo Odescalchi, con l’intento di creare oggetti inusuali e insieme classici, innovativi ma senza tempo. Una sfida stimolante e complessa, caratterizzata dalla ricerca di preservare l’unicità e naturalezza delle pietre scelte con cura. Le pietre, frammenti di natura che, anche al termine del non semplice processo di lavorazione, danno quasi l’impressione di essere state raccolte per caso durante una passeggiata all’aperto. I disegni dei gemelli Desco Design, per quanto ispirati ad un armonia ritmata, cercano la propria bellezza nella diversità dove l’imprevisto incontra la geometria rendendola unica. È un dialogo sensoriale tra regole ed eccezioni, il cui fine non consiste nel raggiungimento di una perfezione astratta e immateriale, ma nella realizzazione di qualcosa di assolutamente unico e concreto: per il designer è la chiave per liberare in pieno la propria personalità. La ricerca infatti non è stata indirizzata alla precisione assoluta della forma, ma nel cercare di contenere un certo senso poetico dell’oggetto. I gemelli Desco Design, rappresentano una sorta di eccezione alla regola che ci distingue, per esempio quando sono abbinati ad un sobrio vestito da uomo ben tagliato.

PRODUCTION

Così come in cucina un buon pasto dipende soprattutto dalla spesa che facciamo al mercato, per i gemelli Desco Design, la ricerca delle materie prime, rappresenta il primo, imprescindibile presupposto per un risultato finale di alta qualità. Ricerchiamo i materiali in giro per il mondo e proviamo a comprendere al meglio le potenzialità delle pietre seppur queste ancora ci appaiono poco più che sassi sporchi. Frequentare la Gem Fair di Tucson in Arizona, il mercato di Hong Kong e le miniere sparse per i 5 continenti un’esperienza dura e affascinante indispensabile per poter entrare in possesso delle migliori qualità di pietre dure che rappresentano la caratteristica dei nostri gemelli. Tagliare una pietra grezza è come aprire l’uovo di Pasqua. Quando va bene, il materiale si seziona in lastre, su cui, sempre manualmente, vengono disegnate le sagome, assecondando e cercando di valorizzare la naturale conformazione della pietra. Toni, trasparenze, colori e venature. Dopo il taglio, e al termine del processo di finitura realizzato con mole smerigliatrici e buratto, solo una piccola percentuale del materiale inizialmente selezionato è stata preservata. Il procedimento prosegue quindi con la realizzazione del pilastrino d’argento, collegato attraverso un foro passante e saldato da una sfera di 4,5 mm. Il disegno del pilastrino risponde a due esigenze fondamentali: dal punto di vista funzionale l’obiettivo è quello di semplificare l’allacciatura, rendendo intuitivo e immediato il fissaggio dei gemelli, che non richiede particolare impegno, né manualità. Dal punto di vista estetico la pulizia minimale del design del pilastrino intende liberare al massimo tutta l’energia naturale delle pietre, gli infiniti colori e le sfumature che le distinguono e la piccola sfera che chiude il pilastrino sulla pietra è il fuoco del gemello. Niente catenelle quindi; niente castoni e finiture che “imprigionino” le pietre. Soltanto la bellezza della natura, con le sue regole e le sue eccezionali imperfezioni.